Siria – Inefficace l’azione militare “occidentale” condotta in violazione del diritto internazionale

Un nuovo sondaggio rivela che solo un quarto dei cittadini britannici appoggia la decisione del Regno Unito di lanciare attacchi aerei in Siria

In Syria, with the Western coalition air strike killed a Russian

Elaborazioni da fonti: Independent, 14 April 2018; The Weekend Australian, April 14, 2018, 10:41PM; Al Jazeera, 14 Apr 2018

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU si è riunito alle 15:00 GMT per discutere degli attacchi aerei di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia sulla Siria. Una bozza di risoluzione della Russia che condanna “l’aggressione” contro la Siria da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati è stata respinta con il voto contrario di otto Paesi. Quattro si sono astenuti e tre hanno votato a favore (Russia, Cina e Bolivia). Durante la riunione, ore dopo la conclusione delle incursioni in Siria, Nimrata Nikki Randhawa coniugata Haley, Rappresentante permanente degli Stati Uniti all’ONU, ha detto che Washington è pronta ad attaccare di nuovo se ci fosse un ulteriore uso di armi chimiche.

In precedenza, un arrabbiato Presidente russo Vladimir Putin aveva chiesto una riunione di emergenza per “l’impatto devastante” del bombardamento. “La Russia chiede una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per discutere le azioni aggressive degli Stati Uniti e dei suoi alleati”, aveva detto in una dichiarazione pubblicata sabato sul sito web del Cremlino. “L’attuale escalation della situazione attorno alla Siria ha un impatto devastante sull’intero sistema di relazioni internazionali”, aveva aggiunto.

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Mosca, il principale sostenitore della Siria durante la guerra civile che dura da sette anni, sostiene che le potenze occidentali hanno violato “la Carta dell’ONU e le norme e i principi del diritto internazionale”.

L’Esercito russo ha riferito che sono stati lanciati 103 missili da crociera tra cui i missili Tomahawk, ma che i sistemi siriani di difesa aerea sono riusciti a intercettare 71 missili da crociera. “Secondo le informazioni preliminari, non ci sono state vittime tra i civili e i militari siriani”, ha detto l’alto ufficiale militare Sergej Rudskoj in un briefing a Mosca. Ha definito la mancanza di vittime il risultato delle “eccellenti capacità dell’esercito siriano addestrato dai nostri specialisti”. Ha inoltre detto che la Siria ha sistemi di difesa sovietici che Mosca ha “completamente revisionato”, inclusi i sistemi S-200 e i missili Buk. Mosca potrebbe ora rivedere la sua decisione di non rifornire Damasco del suo più recente sistema di difesa aerea S-300, ha aggiunto Rudskoj. “Considerando ciò che è successo, riteniamo possibile rivedere la questione e non solo per quanto riguarda la Siria, ma anche altri Paesi”, ha concluso.

Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno lanciato più di 100 missili in Siria nelle prime ore di sabato nel primo intervento militare occidentale coordinato contro il governo di Damasco. Dicono che le incursioni sono la punizione per l’uccisione di decine di persone, molte delle quali donne e bambini, con munizioni tossiche vietate. Denunciano una “chiara violazione” del diritto internazionale, ma gli esperti hanno avvertito che loro stessi sono sul terreno di dubbia legittimità nello svolgere l’azione unilaterale.

Secondo le regole ONU, la forza militare contro una potenza straniera è consentita solo in tre condizioni: legittima difesa, su richiesta del Paese in cui questa si verificasse o in caso di autorizzazione del Consiglio di Sicurezza.

Gli analisti concordano sul fatto che nel colpire la Siria senza l’autorizzazione delle Nazioni Unite – impossibile visti i ripetuti veti della Russia nel Consiglio di Sicurezza – la Coalizione ha invece fatto affidamento su un nebuloso concetto di “moralità legale”. “La violazione delle convenzioni non dà il diritto di usare la forza”, ha detto Françoise Bouchet-Saulnier, Direttore legale di Medici Senza Frontiere, che ha una lunga storia di interventi nelle crisi umanitarie.

Per Patrick Baudouin, un avvocato della Federazione Internazionale per i Diritti Umani a Parigi, “si sta infrangendo la legge internazionale con l’obiettivo di garantirne il rispetto … È l’idea che esista una sorta di legge umanitaria internazionale basata su una «responsabilità di proteggere». Ma questo non è qualcosa stabilito dal diritto internazionale”.

Sabato Putin ha riaffermato la visione della Russia secondo cui un presunto attacco chimico nella città siriana di Dūmā che ha indotto all’incursione sia un falso. Putin ha aggiunto che gli esperti militari russi che hanno ispezionato Dūmā, un sobborgo di Damasco, non hanno trovato traccia dell’attacco.

Damasco e l’alleata Russia hanno denunciato l’azione occidentale, in particolare per aver rifiutato di attendere i risultati della missione d’inchiesta inviata dall’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW) dopo l’incidente del 7 aprile.

Gli ispettori dell’OPCW cercheranno di raggiungere il sito di Dūmā ore dopo che i Paesi occidentali avevano lanciato attacchi aerei per rappresaglia sulla presunta azione siriana. La missione d’inchiesta dell’OPCW di sabato “continuerà il suo dislocamento nella Repubblica Araba di Siria per stabilire fatti riguardanti le accuse di uso di armi chimiche a Dūmā“, ha detto l’Agenzia in una dichiarazione. L’OPCW determinerà se sono state utilizzate armi chimiche, ma non assegnerà alcuna colpa.

Il Presidente siriano Baššar al-Asad (nella foto sotto), nei commenti resi noti dal suo ufficio, ha detto che gli attacchi occidentali di sabato alle installazioni militari governative lo hanno reso più desideroso di combattere contro i suoi avversari. “Questa aggressione servirà solo a rendere la Siria e il suo popolo più determinati a continuare a combattere e a schiacciare il terrorismo in ogni angolo del Paese”, ha detto Asad al suo omologo iraniano Ḥasan Ruhani nella sua prima reazione alle incursioni. “Le anime buone non saranno umiliate”, aveva tweettato la Presidenza della Siria dopo l’inizio dei bombardamenti aerei.

La televisione siriana ha riferito che le difese aeree della Siria, che sono sostanziali, hanno risposto all’attacco. L’agenzia di stampa statale siriana SANA ha riferito che uno degli edifici distrutti conteneva “laboratori scientifici e un centro di formazione” (come si evince dalla mappa in basso del Dipartimento della Difesa USA). Sabato centinaia di siriani si sono radunati nelle piazze della capitale siriana, suonando il clacson dell’auto, lampeggiando in segno di vittoria e sventolando bandiere siriane in scene di sfida che hanno seguito gli attacchi aerei congiunti senza precedenti da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.

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L’Imām Sayyed ‘Alī Khāmene’i, Leader della Rivoluzione Islamica in Iran, ha condannato il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, quello della Francia Emmanuel Macron e il Primo Ministro britannico Theresa May per aver lanciato incursioni contro la Siria, etichettandoli come “criminali”. “L’attacco di questa mattina contro la Siria è un crimine”, ha detto Khāmene’i in un commento pubblicato sul canale Telegram. “Il Presidente americano, il Presidente francese e il Primo Ministro britannico sono criminali”.

Funzionari del Pentagono USA hanno detto che gli attacchi hanno colpito il cuore dei programmi di Asad per sviluppare e produrre armi chimiche.

In un’analisi pubblicata sabato, i servizi segreti francesi hanno dichiarato che “le prove raccolte” hanno mostrato circa 11 attacchi chimici, per lo più con cloro, dal 4 aprile 2017, quando il gas sarin è stato utilizzato a Khān Shaykhūn, nel Governatorato di Idlib.

Il Primo Ministro britannico Theresa May ha detto di non aver avuto altra scelta che agire in risposta ad un attacco chimico contro i ribelli di Dūmā lo scorso fine settimana. Si è rifiutata di escludere ulteriori azioni militari. In una conferenza stampa a Downing Street aveva detto in precedenza: “Mentre la valutazione completa delle incursioni è in corso, siamo fiduciosi sul suo successo”.

Ma un nuovo sondaggio ha rivelato che solo un quarto dei cittadini britannici ha appoggiato la decisione del Regno Unito di lanciare attacchi aerei in Siria. L’indagine esclusiva per Independent mostra più persone contrarie che favorevoli all’azione che ha visto le forze statunitensi, britanniche e francesi lanciare più di 100 missili su tre strutture governative siriane. I nuovi sondaggi saranno un duro colpo per il Primo Ministro, che ha minacciato ulteriori incursioni ed è pronta a giustificare l’attacco davanti ai parlamentari, cui finora ha negato un voto in merito.

Il Segretario Generale della NATO, il norvegese Jens Stoltenberg, intervenendo a Bruxelles ha dichiarato di essere stato informato dal Regno Unito, dalla Francia e dagli Stati Uniti e che “non aveva motivo di dubitare” dell’intelligence: “Prima che le incursioni avessero luogo la scorsa notte, gli alleati della NATO avevano esaurito tutti gli altri modi possibili per affrontare questo problema attraverso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con mezzi diplomatici e politici. Poiché questo è stato bloccato dalla Russia, non c’era altra alternativa che reagire nel modo in cui hanno reagito in questo momento. Rispetto all’alternativa di non fare nulla, questa era la cosa giusta da fare”.

Il Ministero degli Esteri cinese ha detto oggi di ritenere che un accordo politico sia l’unico modo per risolvere la questione siriana e ha chiesto un’indagine completa, equa e obiettiva sui sospetti attacchi di armi chimiche in Siria. Hua Chunying, Vice Direttore del Dipartimento Informazione del Ministero degli Esteri, ha così commentato in una conferenza stampa, secondo una trascrizione pubblicata sul suo sito web. Hua ha detto che la Cina si è costantemente opposta all’uso della forza nelle relazioni internazionali e che qualsiasi azione militare che scavalchi il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite viola i principi e le norme di base del diritto internazionale.

Il Ministero degli Esteri iraqeno ha detto che gli attacchi USA hanno segnato uno “sviluppo molto pericoloso”. “Tale azione potrebbe avere conseguenze pericolose, minacciando la sicurezza e la stabilità della regione e dando al terrorismo un’altra opportunità di espandersi dopo che è stato estromesso dall’Iraq e costretto in Siria a ritirarsi in larga misura”, ha detto il Ministero in una dichiarazione.

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