Algeria – Il gasdotto marocchino-nigeriano dà il colpo di grazia al progetto del Gasdotto Trans-sahariano

Libera traduzione da: The North Africa Post, May 24, 2017

Gli accordi firmati tra il Marocco e la Nigeria per costruire un gasdotto offshore [immagine sopra] hanno effettivamente affossato i programmi per realizzare il progetto del Gasdotto Trans-sahariano [immagine sotto], che era stato pensato nel 2002 per portare il gas nigeriano nel Mediterraneo attraverso Niger e Algeria.

L’ex Ministro dell’Interno algerino e ex Ambasciatore Abderrahmane Meziane Chérif si è rammaricato che il suo Paese sia stato superato dal Marocco in Africa, dove il Regno ha tradotto le parole in fatti, progettando di costruire il gasdotto dell’Atlantico Africano, un progetto gigantesco che ha paragonato alla costruzione del tunnel sotto la Manica che collega la Francia all’Inghilterra.

“In quanto frutto di un intenso coinvolgimento marocchino in Africa, questo progetto ha sepolto il piano per realizzare il Gasdotto Trans-sahariano”, ha detto, osservando che il Marocco ha assicurato il necessario finanziamento a quello che ha chiamato un progetto “faraonico” attraverso fondi sovrani e organismi internazionali.

La svolta economica del Marocco in Africa ed i suoi investimenti su grande scala contrastano nettamente con gli errori clamorosi dell’Algeria a livello economico e diplomatico in Africa, ha deplorato l’ex Ministro algerino.

“Di fronte a queste battute d’arresto, emerge una domanda legittima: perché l’Algeria, uno dei principali produttori di gas, non è all’altezza di realizzare progetti per cui in precedenza si era impegnato” si chiede, aggiungendo che i funzionari algerini sono incapaci di spiegare perché progetti su larga scala come il Gasdotto Trans-sahariano siano stati abbandonati.

Chérif ha connesso i fallimenti del suo Paese alla corruzione imperante nella principale fonte di reddito dell’Algeria, la società statale del petrolio e del gas Sonatrach [Società Nazionale per la Ricerca, la Produzione, il Trasporto, la Trasformazione e la Commercializzazione degli Idrocarburi S.p.A., N.d.T.]. Eppure, ha chiuso un occhio sulle cause geopolitiche che hanno portato l’Algeria ad essere restia verso la realizzazione del progetto trans-sahariano.

Le condizioni di sicurezza nella Nigeria settentrionale, nel Niger e nel sud dell’Algeria, il presunto percorso del Gasdotto Trans-sahariano rimangono variabili con la presenza di gruppi terroristici che sfruttano i confini porosi e attaccano i gasdotti e le relative installazioni. Questo si aggiunge alla non fattibilità del progetto algerino e dà credito al progetto di Gasdotto Atlantico per condurre il gas attraverso gasdotti offshore.

L’Algeria ha anche mostrato indifferenza per il Gasdotto Trans-sahariano perché non vuole offrire al suo principale cliente, l’Europa, una fonte alternativa di gas. L’Algeria nutriva la speranza di diventare “l’Europa della Russia” al Sud.

D’altra parte, diverse relazioni di think tank internazionali hanno avvertito che in Algeria il consumo interno di gas è in aumento assieme a un aumento della produzione. La capacità di esportazione del Paese sta diminuendo costantemente, rendendolo un fornitore di gas non affidabile. Pertanto, il gasdotto marocchino-nigeriano offrirà all’Europa una nuova fonte di gas molto necessaria che ridurrà la dipendenza dei Paesi europei dal gas russo e algerino.

Re Moḥammed VI del Marocco (a sinistra) e il Presidente della Nigeria Muḥammadu Buhari

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